Conosci il Buso dei Briganti?

Conosci il Buso dei Briganti?

Se la risposta è no, allora non hai mai fatto un’escursione al Monte Cinto!

I Colli Euganei offrono innumerevoli sentieri da percorrere in bici o a piedi e voglio raccontarvi quello che si può incontrare percorrendo il sentiero che porta al Monte Cinto.dsc_0009Il percorso non è per nulla impegnativo. E’ adatto un po’ a tutti, grandi e piccini. Il sentiero può essere iniziato sia dal Museo Geopaleontologico di Cava Bomba che dalla chiesa di Cinto. Se scegliete di partire dal museo, come ho fatto io, valutate di fare una visita!

Dopo una piccola salita si arriva alla cava e, si, non sono allucinazioni, ci sono i dinosauri!wp_20160807_15_18_17_pro
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Se decidete di farlo d’estate come ho fatto io vi troverete circondati da finocchietto selvatico, rosa canina e almeno un paio di tipi di menta. Una cosa che adoro fare è mettere della menta nella bottiglia d’acqua, in poco tempo si trasforma in una bibita rinfrescante a costo zero! Le altre stagioni non sono meno generose: ginestre a settembre (nella parte del sentiero esposto a sud), campanellini e bucaneve in pieno inverno. A voi la scelta.

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La cosa che colpisce di più del sentiero è sicuramente la cava di riolite.  Ci si arriva facendo una piccola deviazione e merita una visita. Vi troverete di fronte una parete di colonne, in parte coperta dalla vegetazione, chiara testimonianza della natura vulcanica dei Colli Euganei. Se come me ci si arriva d’estate il canto delle cicale è assordante. Impossibile da descrivere.

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Ma ecco il vero protagonista del post: il Buso dei Briganti. Nei secoli scorsi combriccole di briganti si appostavano su questa formazione rocciosa composta da anfratti e caverne dalla quale potevano dominare le campagne di Lozzo. Così nascosti controllavano la strada sottostante alla ricerca di ignari viandanti da derubare. Un posto avvolto dal fascino di storie e leggende, di atroce violenza ma anche di redenzione. La tradizione narra di un brigante fuggito alla cattura e del suo radicale cambiamento di vita. Un delinquente messosi a disposizione dei deboli e la natura lo avrebbe ringraziato facendo nascere un mandorlo nei punto in cui morì.  Albero che ogni primavera è il primo a fiorire ancora oggi.

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Vi lascio il link alla cartografia del sentiero.
Gustarsi la bellezza di questo posto è meraviglioso ma anche non perdersi è altrettanto bello!

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