Chiesetta San Massimo, uno dei tesori di Valle Agredo

Trovare questo piccolo tesoro della provincia di Padova non è facile, il navigatore mi ha fatto impazzire ma la fatica è stata decisamente premiata.
In mezzo alla campagna dell’Alta Padovana, zona di risorgive, precisamente in località Borghetto, si “nasconde” un piccolo oratorio-museo intitolato a San Massimo di Cittanova d’Istria. Attualmente la chiesetta è visitabile grazie al Comitato Tutela e Salvaguardia della chiesa di San Massimo – onlus, contattando i suoi volontari sarete accompagnati nella visita con tutto l’entusiasmo e la passione di coloro che amano il territorio in cui vivono. La chiesa è fatta risalire al VII-VIII secolo anche se sono stati trovati reperti risalenti ad epoche precedenti. La cosa che risalta subito sono gli ampliamenti che l’edificio ha subito nei secoli per adattare la chiesetta al numero dei fedeli che doveva contenere, l’ultimo nel 1700 che ha portato, tra l’altro, alla costruzione della torre campanaria. Le modifiche sono visibili ancor di più all’interno.
Campanile oratorio San Massimo Borghetto ©arcobalenoblueNegli ultimi trent’anni l’oratorio è stato completamente restaurato rendendolo un museo ma non solo.  Una cosa che mi ha colpito particolarmente è l’acustica dell’abside, il suono segue la curvatura e giunge dall’altra parte in modo sorprendente. Per questa caratteristica non di rado vi si tengono concerti. Entrando, sulla sinistra, ho notato subito (sinceramente l’effetto non è stato positivo, almeno per me) le installazioni moderne utilizzate per esporre i reperti, tra i quali il più curioso è sicuramente l’urna cineraria (con sorpresa).
INTERNO Oratorio San Massimo Borghetto ©arcobalenoblue
Per questa caratteristica non di rado vi si tengono concerti. Entrando, sulla sinistra, ho notato subito (sinceramente l’effetto non è stato positivo, almeno per me) le installazioni moderne utilizzate per esporre i reperti, tra i quali il più curioso è sicuramente l’urna cineraria (con sorpresa). Sulla destra invece sono esposte le tavole in legno delle stazioni della via Crucis con iscrizioni in latino e spagnolo oltre ad una pala rappresentante San Sebastiano, San Massimo e San Rocco. La chiesa è anche conosciuta, infatti,  come Oratorio di San Rocco in quanto per un periodo ne è stato il santo titolare.
INTERNO Oratorio San Massimo Borghetto ©arcobalenoblue
La volta dell’abside è affrescata con le immagini di Cristo benedicente e degli evangelisti Giovanni e Marco.
affresco chiesetta San Massimo Borghetto ©arcobalenoblueCon il restauro sono stati rifatti il soffitto, ora a travi, ed il pavimento con mattonelle di cotto. Vi invito ad una piccola caccia al tesoro: in una delle mattonelle sono rimaste impresse due zampine di gatto, sapreste trovarle?
impronta di gatto pavimento chiesetta San Massimo Borghetto ©arcobalenoblue
Il Comitato di Tutela è talmente orgoglioso del suo tesoro che lo celebrano in ben due occasioni durante l’anno: il 29 maggio (San Massimo) ed il 16 agosto (San Rocco). Nel loro sito trovate tutti gli eventi. Perchè consiglio di visitarla?  Sicuramente non per il valore delle opere d’arte contenute o per le sue forme architettoniche ma per la sua antichità ed il suo essere testimone della gente povera e serena che visse intorno ad essa. Questa sicuramente è una delle mete da inserire nella mia lista di posti per fare staycation.  

Vi lascio le indicazioni così non vi perderete come ho fatto io!

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