Museo del Precinema - prospettive - padovaedintorni.it ©RobertaZago

Museo del Precinema a Padova

Dai giochi di ombre alla lanterna magica, tutti gli antenati del cinema.

 

Visitare il Museo del Precinema è come fare un tuffo nel passato ma in passato infondo neanche troppo distante se non per i passi da gigante che la tecnologia e le arti visive hanno fatto.

Il Museo è stato fondato da Laura Minici Zotti nel 1998, si trova in Prato della Valle presso Palazzo Angeli e, dalle informazione che ho trovato, in tutta Italia non ci sono simili collezioni per qualità e quantità di reperti. Un’altra unicità che la nostra città offre!

Cosa è possibile trovare?

Un sacco di strumenti dai nomi complicatissimi come il taumatropio, il fenachistoscopio o lo zootropio. Nomi impronunciabili per congegni che avevano tutti un effetto comune.

Quello di stimolare la meraviglia in tutti coloro che si avvicinavano.

Si, perché lo scopo era proprio quello di creare nelle persone un’esperienza fuori dall’ordinario. Riuscendo pure a ricavarne dei soldi.

Museo del Precinema - ingresso - padovaedintorni.it ©RobertaZago

L’oggetto più conosciuto è sicuramente la lanterna magica e nel museo ne sono esposte diverse anche nella versione gioco per bambini.

Una specie di antenata dei proiettori di diapositive. Funzionava più o meno così.

Una scatola, spesso ben decorata, all’interno della quale veniva inserita un’immagine dipinta su un vetro. L’uso di una candela o meglio di una lampada e un sistema di lenti facevano si che l’immagine fosse proiettata su una superficie. Nei primi modelli l’immagine era fissa poi con l’uso di più vetri a scorrimento si aveva la vera e propria sensazione di vedere una scena animata. Un vero e proprio prodigio per l’epoca, un effetto speciale che lasciava a bocca aperta.

Museo del Precinema - sala interna - padovaedintorni.it ©RobertaZago

Visitare il Museo del Precinema non è per tutti.

No, non è lo snobbismo che mi spinge a scrivere una cosa del genere.

Il motivo è che bisogna fare uno sforzo per capirne il significato e la bellezza.

Oggi siamo bombardati da stimoli visivi. Effetti speciali, realtà virtuale. Tutto ci viene (a volte letteralmente) scaraventato addosso senza metterci del nostro.

Per godere di un piccolo museo come questo bisogna visitarlo con lo spirito di un bambino che si stupisce delle ombre e che immagina storie senza che qualcuno gliele racconti.

Quelle che sono esposte sono spesso supporti per noi semplici ed elementari ma proviamo a calarci in una realtà distantissima dalla nostra dove viaggiare era proibitivo. Le uniche informazioni su posti lontani si trovavano sui libri o sui giornali e le fotografie (dopo la loro invenzione) erano solo una pallida rappresentazione della realtà.

Proviamo a pensare a gente con aveva vite diverse dalle nostre che si vedevano arrivare delle scatole che solo con la luce e delle sagome potevano quasi immaginare di essere in una città lontana avendo come l’impressione di vedere anche le persone che l’animavano.

Museo del Precinema - le chat noir - padovaedintorni.it ©RobertaZago
Sagome del Teatro Itinerante de “Lo Chat noir”

Avete presente quei souvenir (orribili) come le finte macchine fotografiche che scattando cambiava l’immagine che si vede nel mirino? Chi li ha ricevuti si ricorda quanto li abbiamo amati da piccoli? Quante avventure ci siamo immaginati? Quanti giochi ci siamo inventati? Secondo me, questo è lo spirito giusto per visitare questo piccolo museo di Padova.

Sono esposti vetri colorati del ‘7-800 che inseriti nella lanterne magiche permettevano quasi di vedere con i proprio occhi luoghi lontani. Mi ha fatto sorridere il fatto che i colori a volte erano aggiunti da persone mai state in quei luoghi con effetti poco realistici. Ma, del resto, chi li vedeva non poteva certo sapere come erano nella realtà.

Museo del Precinema - sala - padovaentorni.it ©RobertaZago

Museo del Precinema - vetri colorati- padovaedintorni.it ©RobertaZago

Museo del Precinema - ombre - padovaedintorni.it ©RobertaZago

Il Museo del Precinema è aperto tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10,00 alle 16,00 e per tutte le informazioni aggiornate visitate il sito del Museo.

Ricordate che Palazzo Angeli ospita spesso delle mostre fotografiche molto interessanti e gratuite. L’ingresso è alla destra di quello del museo!

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