Camminata sul fiume Brenta: alla (ri)scoperta del Tavello

La natura non è un posto da visitare. È casa nostra.
(Gary Snyder)

La citazione esprime esattamente quello che penso del posto del quale voglio scrivere oggi.

A nord ovest di Padova, a Limena per la precisione, si trova il Tavello. Concedimi solo qualche dato tecnico, sarò breve…

Il Tavello è un’area golenale del fiume Brenta, è stato proclamato SIC (Sito di Interesse Comunitario). È considerato nell’ambito dell’istituzione del Parco Regionale “Medio Corso del Brenta”, inserito negli Ambiti Naturalistici di Interesse Regionale, infine è classificato ZPS (Zona di Protezione Speciale) in diverse Direttive Europee.

Tavello, passeggiata - padovaedintorni.it ©RobertaZago
Tavello - padovaedintorni.it ©RobertaZago
Tavello, bosco - padovaedintorni.it ©RobertaZago

La zona è delimitata dalla Brenta da una parte, dalla Statale Valsugana dall’altra, nel tratto compreso tra Villa Savonarola-Trieste e Villa Pacchierotti-Zemella. E proprio da questa villa, della scuola del Longhena, che inizia la mia passeggiata. Appare lì, a sinistra dell’argine che la protegge, maestosa come le ville venete sanno mostrarsi, con il parco curato e un oratorio del ‘700. La cornice perfetta per feste e cerimonie.

Tavello, Villa Pacchierotti - padovaedintorni.it ©RobertaZago
Tavello - padovaedintorni.it ©RobertaZago

Tavello - padovaedintorni.it ©RobertaZago

La camminata prosegue passando vicino a quello che è diventato il simbolo di questa zona tanto da essere chiamato affettuosamente il “maestro”: un vecchissimo “moraro” (gelso).

Il letto del fiume ad un certo punto si allarga e da origine a dei laghetti dove nidificano indisturbati aironi bianchi e cenerini. Tutt’attorno si alternano salici, ontani, olmi, noccioli e sambuchi.

Il percorso si spinge fino all’altra villa del Seicento, Villa Savonarola-Trieste la cui visita è stata rimandata alla prossima passeggiata.

Qualche anno fa era previsto il passaggio del GRAP (Grande Raccordo Anulare di Padova) proprio in questa zona. Per ora il pericolo è stato scongiurato grazie anche alla caparbietà degli abitanti (e non) della zona. Come ad esempio quelli dell’associazione Ottavo Miglio che, oltre a fare sensibilizzazione in materia, organizza il Porto Vecchio Festival proprio in questo periodo! Consiglio di non perderlo!

Tavello, gruppo - padovaedintorni.it ©RobertaZago

Nel tempo la zona è stata ulteriormente valorizzata con percorsi da fare a cavallo, in bici, a piedi. Da assaporare senza fretta, in tutta lentezza, in ogni stagione. Penso che ci tornerò in autunno sperando in una giornata di nebbia!

La mia passeggiata nel Tavello termina ai Colmelloni, antiche opere idrauliche che ancora oggi regolano il flusso d’acqua del fiume Brenta attraverso il canale Brentella.

Tavello, gruppo - padovaedintorni.it ©RobertaZago
Tavello - padovaedintorni.it ©RobertaZago

Ringrazio per la riscoperta di questa zona a due passi da casa l’Associazione Vite in Viaggio (con Francesca Panizzolo) che ha inserito questa esperienza slow tra quelle del Festival della Lentezza, Legambiente Limena che ha spiegato le meraviglie del Tavello ed infine gli Amici della Biblioteca di Limena che con le loro letture di brani e poesie hanno contribuito a creare la perfetta connessione con questo posto magico.

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6 thoughts on “Camminata sul fiume Brenta: alla (ri)scoperta del Tavello

    1. Grazie Katia! Concordo, non sempre il trasporto pubblico permette di raggiungere facilmente le nostre meraviglie 😣 e ti obbliga ad usare l’auto.

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